A cosa servono gli aminoacidi?

 

Il corpo umano è costituito principalmente da 4 atomi : carbonio ( C ), idrogeno ( H ), ossigeno (O) ed azoto (N).

Carbonio ( C ), idrogeno ( H ), ed ossigeno sono contenuti sia negli zuccheri (detti, perciò, i carboidrati) sia nei grassi che nelle proteine Però, solo le proteine contengono l’azoto (N).

Il corpo umano NON è una macchina perfetta…infatti, sa trasformare le proteine in zuccheri o in grassi, sa trasformare gli zuccheri in grassi, ma non sa formare proteine né dagli zuccheri, né dai grassi. Anzi, non sa neanche trasformare i grassi in zuccheri…ed è per questo, che è così difficile dimagrire!

Così, si può vivere solo di aminoacidi se si mangiano abbastanza proteine, ma non si può vivere solo di zuccheri,  e tanto meno di grassi, anche se esistono dei grassi che non siamo capaci di sintetizzare, i 3 e i 6 e poli-insaturi .

Con gli aminoacidi contenuti nelle proteine il corpo umano può costruire tutto: muscoli e ossa, enzimi o immunoglobuline, riparare le ferite o adattarsi a carichi di lavoro enormi.

Invece, con gli zuccheri e i grassi, se non sono bruciati per fare energia, sa costruire solo o glicogeno o grasso…

 

Energia, costruire e proteggere.

Per produrre l’energia necessaria al suo metabolismo, il corpo umano è costretto a  rompere i legami fra gli atomi di carbonio che compongono le molecole di carboidrati, proteine e grassi.

Gli zuccheri (il glucosio, in particolare) sono indispensabili alla produzione di energia. 

Se ci manca lo zucchero nel sangue e prima che i livelli scendano sotto la soglia che permette al cervello di funzionare, il fegato si attiva, e si mette a produrre zucchero (glucosio) a  partire dagli aminoacidi. Da certi aminoacidi…Pochi si ricordano che riescono a correre solo perché il fegato è rapido ad attivarsi nel produrre glucosio, altrimenti andrebbero in ipoglicemia continuamente. Fra l’altro, fare attività fisica rende più efficiente il fegato a impedire le crisi ipoglicemiche. Quando gli aminoacidi del sangue fossero insufficienti, il metabolismo comanda la distruzione delle proteine di struttura dei muscoli, che quindi sono la nostra principale riserva di aminoacidi, per poter avere un sufficiente apporto di materiale per continuare a costruire zucchero. E quindi, permetterci di continuare a vivere, cioè, continuare a produrre l’energia che ci serve per mantenere una concentrazione di carbonio, idrogeno, ossigeno ed azoto più elevata rispetto all’ambiente che ci circonda .

Quindi , gli aminoacidi sono utili primariamente a produrre energia, anzi, sono indispensabili a mantenere costante la produzione di zucchero, da parte del fegato. Se si consumano troppi aminoacidi per fare energia, non ce ne sarà abbastanza per costruire e sostituire le proteine del nostro corpo. Le proteine sono molecole che fanno molte cose diverse, nel corpo umano. Sono la struttura portante degli organi del nostro corpo (il collagene è lo “scheletro” di tutti gli organi e tessuti, anche  delle ossa, della pelle, del fegato, e del cervello), ma sono anche gli enzimi, cioè gli strumenti che permettono l’avvenire delle razioni del metabolismo. Però, sono anche le armi (le immunoglobuline) con cui ci difendiamo dagli assalti di batteri e virus.  Sono proteine anche l’emoglobina, che nei globuli rossi trasporta l’ossigeno puro alle cellule, sia la actina e che la miosina, che permettono la contrazione del cuore e dei muscoli, e gli ormoni che regolano il modo di funzionare del nostro corpo…

Ogni proteina ha un suo ciclo vitale: più lavora, e più in fretta si consuma. Se non può essere sostituita dall’organismo, quando invecchiando perda di efficienza, la  proteina diventa fragile, si rompe facilmente, rende minore la capacità dell’organismo di mantenersi efficiente.

 

Atleti e altre necessità aumentate di aminoacidi

Una proteina non può essere sostituita quando manchino, ai sistemi di sintesi, gli aminoacidi di cui è composta.

Questo è il motivo per il quale il fabbisogno di aminoacidi aumenta con i carichi di lavoro, e che sia allenamento o malattia, non fa differenza.

L’atleta è una persona con organi e tessuti integri, che lotta per svolgere la massima attività  possibile.

Il malato è una persona con un danno di organo o tessuto, che lotta per mantenere una attività la più normale possibile.

In effetti, lo sviluppo delle miscele di aminoacidi è andata diffondendosi di pari passo in alcune patologie e nello sport. La prima miscela di aminoacidi, composta dei soli tre ramificati (leucina , isoleucina e valina) data il 1979,  nacque per i malati di fegato, ed è ancora in uso.

Da quegli studi sono nate le evoluzioni nella composizione delle miscele di aminoacidi, osservando come la somministrazione di alcuni aminoacidi comportasse la diminuzione nel sangue di altri, e inducesse la sintesi di altri aminoacidi non contenuti nella miscela somministrata. La strada è stata lunga.

 

I crampi

Il problema dei crampi è molto raramente dovuto a crolli negli elettroliti, ma assai più spesso a deficit di produzione del più potente vasodilatatore dell’organismo, l’ossido di azoto. 

 Questa sostanza può esser prodotta nei piccoli vasellini arteriosi periferici soltanto quando sia presente un aminoacido precursore, che viene “smontato” producendo ossido di azoto, vasodilatatore, appunto, per mantenere la disponibilità di ossigeno e nutrienti al muscolo.

Quando il muscolo consuma più grassi che zuccheri per fare energia, questo aminoacido, l’arginina, non si riforma in continuazione , come invece succede se si consumano più zuccheri che grassi, o alcuni aminoacid per fare energia. Cosi, presto si esaurisce la fonte unica di ossidi di azoto. Prendere l’arginina  per bocca o per vena non sortisce alcun effetto positivo, come dimostrato da numerosi studi. Anzi, per le conseguenze delle modifiche di ormoni quali Gh e glucagone, fa esattamente il contrario di quanto dovrebbe. Infatti, bisogna farlo  costruire nei punti dove è necessario, nelle zone più periferiche dell’albero arterioso, nei capillari, a partire da un suo precursore, la citrullina, presente in abbondanza quando l’arginina invece di andare verso l’urea, và  a produrre NOX.  In questo modo, si riducono anche le scorie del metabolismo azotato.

Ma, La produzione di energia mitocondriale deve essere “anaplerotica” , o il continuo ricircolo di citrullina in arginina non si può produrre.

Questo ciclo è stato descritto per primi da due studiosi giapponesi, Mori e Gotoh.

 

Una sola cosa di noi esseri umani è capace di dare idea dell'infinito. La stupidità.

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